Leader è chi sa ispirare

mr_pipo_why_how_what-svg

Parlare di leadership significa riconoscere un certo tipo di comportamento – si potrebbe dire un modello – che si ritrova nel contesto delle relazioni sociali.

Da diversi studi condotti sulla leadership sono state fornite numerosissime definizioni, a seconda dei contesti considerati, le quali tuttavia condividono un orizzonte comune, cioè il principio secondo il quale il leader è colui che ha la capacità di modificare l’azione degli altri, influenzandoli e orientandone la prassi. Ma attraverso quali modalità il leader riesce a ispirare gli altri? E, più in particolare, quali sono le caratteristiche che vengono associate al leader affinché egli sia riconosciuto come tale?

A tal proposito, Simon Sinek – consulente ed esperto di leadership e management – individua uno schema comune, un modello comunicativo che si ritrova in tutti i grandi leader o in tutte le organizzazioni di successo, che lui nomina “the golden circle”. L’idea è che, in generale, ogni comunicazione avvenga su tre livelli: “what” (che cosa), “how” (come), “why” (perché). Sinek fa notare come la gran parte di noi, quando presenta qualcosa, tende a cominciare con una descrizione di essa. Prima si espone “che cosa” si sta proponendo (per esempio un prodotto in vendita) e in seguito si spiegano le modalità con le quali si è proceduti nella sua realizzazione, il “come” appunto. Ma – sostiene Sinek – solo in pochissimi casi si arriva a spiegare il “perché”, cioè il motivo per il quale si è agito in quel determinato modo.

Al contrario, l’efficacia comunicativa che contraddistingue i grandi leader sta proprio nell’inversione di quest’ordine di elementi. Infatti, ciò che questi leader sono in grado di trasmettere con più immediatezza è proprio una motivazione, un principio che li ha spinti a compiere determinate scelte, nel quale essi credono e che sanno comunicare agli altri. Prima ancora di un prodotto commerciale da mettere in vendita, o di una prestazione lavorativa in genere, esiste un credo, una fiducia in qualcosa, un obiettivo al quale essi mirano e che dà significato alle azioni e al lavoro. Ed è proprio questa la chiave del loro successo lavorativo.

Trasmettere ai propri interlocutori, siano essi dipendenti o possibili acquirenti, una causa da condividere, vuol dire offrire loro un motivo per avere fiducia in un obiettivo da perseguire. Significa dunque che le energie investite nel lavoro acquisiscono un senso e sono tanto più efficaci quanto più sono in sinergia con quelle degli altri. Peraltro, operando in vista di uno scopo, si sentono meno le fatiche del lavoro e si ha la sensazione di lavorare per sé stessi, prima ancora che per un capo o per senso di dovere. Si riesce quindi a essere soddisfatti del proprio lavoro, perché ciò che mobilita e guida viene da sé stessi.

È esattamente in questo modo che i grandi leader sono in grado di ispirarci e di influenzare le nostre scelte e le nostre azioni, ovvero mediante la trasmissione di un valore che facciamo nostro e per il quale siamo in grado di mobilitarci con forza ed entusiasmo.

E voi? Avete una causa che vi motiva all’azione, anche quotidiana? Un piccolo sogno – o un grande obiettivo – in cui credete e che vi sforzate di trasmettere ai vostri collaboratori… per ispirarli?

Continuerò a parlare di leadership anche nel prossimo articolo e di come essa crea contesti di fiducia e di protezione fra i collaboratori. Continuate a seguirci!

Fonte

Adriana Tidona


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...